domenica 31 marzo 2013

auguri

Due righe per augurare una Buona Pasqua a tutti quelli che leggono, che scrivono e che in qualche modo ci sono vicini.
Buona Pasqua a tutti!

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mercoledì 20 marzo 2013

impotenza

Un'altra situazione particolare che mi trovo a vivere, come praticamente tutti noi, é quella in cui un amico o una persona cara sta vivendo una difficoltà e ci si rende conto che non si può fare niente. Se stiamo vicino siamo tra i piedi e se siamo lontani ci pare di essere menefreghisti, ma sappiamo che non possiamo nulla e che la situazione deve seguire il proprio percorso.
Abbiamo provato tutti questa sensazione (anche più volte) e, come al solito mi chiedo: perché? Domanda che sembrerà scontata (uso il verbo sembra facendo tesoro del consiglio di Carola relativo al "banale" dell'ultimo articolo) ai più ma che a me fa pensare. Ovviamente la situazione può essere anche opposta e possiamo essere noi a trovarci nella situazione in cui nessuno ci può aiutare anche se noi lo vorremmo. Quello che mi chiedo é sempre rivolto ad aggiungere un tassello alla mia personale ricerca della felicità. É utopico voler fare tutto sempre nel modo giusto, ma credo sia possibile voler fare tutto nel modo migliore. Non é immediato e non é semplice, ma credo si possa. Essere in grado di risolverci un problema, di trovare sempre chi possa aiutarci e poter fare altrettanto per una persona che ci é cara credo sia un importante traguardo verso la felicità. Ma come, se é possibile.

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martedì 12 marzo 2013

punto di non ritorno

Mi sono accorto di un'altra situazione quantomeno "strana". In qualsiasi attività si arriva sempre ad un punto nel quale c'è un momento in cui si odia quello che si sta facendo fino a non poterlo più sopportare. Prendo in prestito una situazione di tutti i giorni.
Abbiamo appena cambiato lavoro perché quello che avevamo non ci dava soddisfazioni. All'inizio il nuovo lavoro é il più bello in assoluto fino a quando, pian piano, diventa un lavoro come gli altri per poi divenire una (o l'unica) delle motivazioni per cui si sta male e non si riesce ad andare avanti. Si arriva a dire che sia stava meglio quando si stava peggio o si finisce proprio per abbandonare tutto preferendo altre vie. Chiedendo perdono per il banale esempio mi permetto di rincarare la dose dicendo che questo succede con tutto. Posso affermare con certezza che la maggior parte di noi si é trovato in una situazione simile e questo mi fa pensare a quali meccanismi possono entrare in funzione portandoci a scegliere con forza e decisione una qualsiasi idea per poi rigettarla perché, ad un certo imprecisato punto, viene fuori il problema.
Senza essere riuscito ovviamente a dare risposta e senza la presunzione di poterla dare mi chiedo semplicemente: é buono che avvenga ciò?

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mercoledì 6 marzo 2013

rapida riflessione

Alle volte quello che mi fa pensare è che basta così poco per cambiare o far cambiare una situazione o una sensazione. Penso in particolare al mio momento di vita attuale nel quale passo velocemente da una parte all’altra senza una vera via di mezzo. Si passa facilmente da una sensazione di estrema felicità ad un’altra di estrema tristezza con una velocità impressionante.
Basta una parola per rendere una giornata esattamente il suo opposto, ma alle volte basta anche meno. Basta uno sguardo, ma anche un sms o qualsiasi cosa permetta di percepire una sensazione. Alle volte faccio proprio fatica a spiegarmi come sia possibile che si possa cambiare lo stato d’animo con così poco e più volte durante la giornata.
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